I problemi di Ilary Blasi in Turchia: non riesce ad andare al gabinetto

I problemi di Ilary Blasi in Turchia: non riesce ad andare al gabinetto

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Un weekend in Turchia per Ilary Blasi, che ha approfittato di una pausa dai suoi impegni lavorativi e familiari per visitare Istanbul. La conduttrice, appassionata di viaggi, ha condiviso sui social alcuni scatti della sua vacanza, mostrando le meraviglie della città tra moschee, bazar e ristoranti. Non è chiaro se con lei ci sia anche il fidanzato Bastian Muller, con cui ha già fatto diverse gite in Germania, Francia e Brasile. Ilary Blasi ha però avuto un incontro particolare a Istanbul.


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Ilary Blasi e l’incontro col gabinetto alla turca

Con una storia su Instagram scopriamo che Ilary Blasi è dovuta andare in bagno. Come tutti del resto. Ma pur frequentando posti lussuosi stavolta si è dovuta “scontrare” con il gabinetto alla turca. Un incontro non previsto dato che la conduttrice ha fotografato il bagno aggiungendo due emoticon che ben descrivevano il suo approccio un po’ imbarazzato. Ma siamo certi che alla fine avrà trovato il modo di approcciarsi nel modo corretto, d’altronde quando scappa, scappa.

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Perché si dice gabinetto alla turca?

Il termine “gabinetto alla turca” si usa per indicare un tipo di servizio igienico che consiste in una piattaforma con un foro al centro, dove l’utente si accovaccia per i propri bisogni. Questo sistema è diffuso in molti paesi del Medio Oriente, dell’Asia e dell’Africa, ma anche in alcune zone dell’Europa, come la Turchia, da cui deriva il nome. Secondo alcune fonti, il termine “gabinetto alla turca” risale al periodo delle Crociate, quando i cavalieri cristiani entrarono in contatto con le abitudini igieniche dei musulmani, che usavano questo tipo di servizio. I crociati, abituati a sedersi su una tazza con un foro collegato a una fogna, rimasero sorpresi e sconcertati da questa pratica, che consideravano poco civile e poco igienica. Così, per sottolineare la differenza culturale e religiosa, chiamarono questi servizi “alla turca”, in quanto la Turchia era il principale nemico dei cristiani in Oriente.

Tuttavia, non tutti gli storici sono d’accordo su questa spiegazione. Alcuni sostengono che il termine “gabinetto alla turca” sia nato in epoca più recente, nel XVIII secolo, quando i viaggiatori europei visitarono la Turchia e ne descrissero le usanze e le tradizioni. In particolare, il francese Charles de Peyssonnel, nel suo libro “Voyage dans les régences de Tunis et d’Alger”, pubblicato nel 1784, raccontò di aver visto dei servizi igienici composti da una fossa scavata nel terreno, con due mattoni ai lati per appoggiare i piedi. Questa descrizione fece impressione sui lettori europei, che associarono questo tipo di servizio alla Turchia e fu così che lo chiamarono “gabinetto alla turca”.


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