Trattamento sperimentale per Re Carlo, terapia settimanale contro il tumore

Per combattere il tumore Re Carlo si affida a una cura sperimentale

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Re Carlo per il tumore si affida anche a una cura sperimentale, lo affermano i tabloid inglesi. Re Carlo è tornato a Londra per iniziare un ciclo di cure “altamente specializzate” per il tumore diagnosticatogli la settimana scorsa. Il sovrano, 74 anni, si sottoporrà a un trattamento ambulatoriale una volta alla settimana presso un ospedale non meglio specificato, soggiornando nella sua residenza londinese di Clarence House. Fonti vicine al Palazzo hanno precisato che si tratta di un trattamento “pionieristico e meno invasivo” rispetto ad altre opzioni, che dovrebbe ridurre al minimo il rischio di infezioni o esposizioni a virus. La cura del cancro ha fatto notevoli progressi negli ultimi anni, con un aumento dell’efficacia e una riduzione degli effetti collaterali.

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Nonostante la convalescenza, Re Carlo ha intenzione di continuare a svolgere i suoi doveri istituzionali, seppur con alcune modifiche. Le udienze settimanali con il Primo Ministro Rishi Sunak, di solito fissate per il mercoledì, riprenderanno di persona il 21 febbraio. In caso di necessità, gli incontri potranno svolgersi virtualmente. Le funzioni pubbliche del Re sono state temporaneamente rinviate per ridurre al minimo i rischi di contagio. Il monarca trascorrerà il resto della settimana nella sua residenza di Sandringham, nel Norfolk, per riposarsi e riprendersi.

Anche medico omeopata segue Re Carlo

Re Carlo è da tempo un sostenitore della medicina omeopatica e crede che ci sia un grande valore nelle terapie complementari. È tale la sua convinzione che ha nominato il dottor Michael Dixon, 71 anni, un convinto sostenitore, capo della sua famiglia medica reale nel 2022. Dopo che la sua nomina divenne pubblica, Buckingham Palace rilasciò una dichiarazione in cui affermava: “Il dottor Dixon non crede che l’omeopatia possa curare il cancro. La sua posizione è che le terapie complementari possono affiancarsi ai trattamenti convenzionali, purché siano sicure, appropriate e basate sull’evidenza”.

Mentre Re Carlo affronta questo momento delicato, la famiglia reale si stringe attorno a lui. Ci si aspetta che altri membri attivi della famiglia lo supportino e lo assistano durante il ciclo di cure e il periodo di convalescenza. La notizia della diagnosi di Re Carlo ha destato grande preoccupazione nel Regno Unito e nel mondo. Tuttavia, la scelta di un trattamento “pionieristico” e il sostegno della famiglia reale offrono un messaggio di speranza. La speranza che il Re possa superare questo momento difficile e continuare a svolgere il suo ruolo di guida per la nazione.

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